Il vecchio venditore di uova 

11Il vecchio venditore di uova  – Tradotta e adattata dallo spagnolo in quasi italiano.
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Conoscevo una signora benestante che un giorno chiese a un povero vecchio venditore di uova:

“A quanto vendi le uova?”
Il vecchio rispose: “10 centesimi l’uno, signora.
Lei disse: “Ne prendo 13 per 1 euro o niente.”
Il vecchio rispose: “Va bene signora, prendili al prezzo che vuoi. Potrebbe essere che questo mi porti fortuna, perché oggi non ne ho ancora venduto nemmeno uno.”

Il vecchio venditore di uova La signora prese le uova e andò via orgogliosa di se, aveva “vinto”.
Salì in macchina e andò in un elegante ristorante con un’amica. Ordinarono tanta roba, ne mangiarono un po’ e lasciarono molto di quello che avevano ordinato. Alla fine andarono alla cassa, il conto era 92 euro. Lei guardò l’amica, prese 100 euro e disse al proprietario di tenere il resto. E andò via molto soddisfatta del suo gesto
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Allora ho pensato: “Che brutto mondo”
-Siamo forti e tiriamo fuori gli attributi con i deboli e bisognosi.
-Siamo generosi con quelli che non hanno bisogno della nostra generosità.
-E vogliamo più apparire che essere.

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Poi però ho conosciuto anche una vecchietta, piuttosto povera, che invece comprava i prodotti da quelli ancora più poveri di lei anche quando non ne erano necessari e li pagava di più. Molte volte barattava pomodori,  uva, fichi, … in cambio di sarde, alici … ma ci rimetteva sempre.
Io non capivo, anzi ero preoccupato per questo suo comportamento, allora un giorno gli ho chiesto perché lo faceva e lei mi ha detto:
“Figgh mi questa è una carità avvolta nella dignità. E’ un atto di beneficenza mascherata”

Allora ho pensato: “Beh il mondo, a volte, è bello.”

 

 

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